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Isola di Lipari

Isola di Lipari (MELIGUNIS) Superficie 38,6 Kmq. Abitanti 10.690

Altezza sopra il livello del mare: 602 m (Monte Chirica)
Ubicazione: 38.48°N, 14.95°E
Superficie totale: 38 chilometri quadrati (isola di Lipari)

Lipari è la più grande e geologicamente più complessa delle Isole Eolie, nonché centro amministrativo (comune di Lipari) per tutte le isole ad eccezione di Salina. Composto da numerosi centri eruttivi che mostrano un allineamento più o meno nord-sud, l’isola è allungata in tale senso. Il punto culminante è il Monte Chirica nella parte settentrionale dell’isola, anche se il profilo di Lipari viene dominato dal grande edificio centrale di Monte S.Angelo, che con i suoi 594 m di altezza è solo poco inferiore alla vetta del Monte Chirica.

Lipari è un sistema vulcanico tuttora attivo, come dimostra una debole attività idrotermale e fumarolica nella parte occidentale dell’isola. (Mappa vulcanologica dell’isola di Lipari)

Lipari Cave di PomiceLipari alterna paesaggi molto diversi, come le aride praterie a graminacee della parte occidentale e le zone di macchia alta mediterranea, nell’area compresa fra Monte Chirica e Monte Sant’Angelo. Le prime sono caratterizzate dall’abbondante presenza di palma nana (Chamaerops humilis) e dalla fioritura primaverile di numerose specie di orchidee; le seconde da una ricca flora caratteristica degli ambienti collinari freschi della Sicilia, dove prevalgono il corbezzolo, l’erica, il frassino e le felci aquiline. La fauna comprende alcuni interessanti endemismi, fra i quali urla sottospecie di topo quercino esclusiva dell’isola (Eliomys quercinus liparensis) e numerose specie di insetti. Tra gli uccelli rapaci stanziali, sono abbastanza frequenti la poiana (Buteo buteo) e il gheppio (Falco tinnunculus); notevole la presenza del corvo imperiale (Corvus cl le cui popolazioni raggiungono densità veramente straordinarie a Lipari e nelle altre isole dell’arcipelago. Sulle coste occidentali e negli isolotti circostanti, durante i mesi primaverili, nidificano invece alcune colonie di gabbiano reale mediterraneo (Larus cachinnans).

Cenni storici

La città  di Lipari nel 1610 sorgeva su un piccolo promontorio roccioso, circondata da una robusta catena di mura costruite tra il 1544 e il 1554. La maggior parte della popolazione abitava entro la cinta di fortificazione; non pochi però  abitavano fuori le mura o in zone distanti e ciò  era osteggiato dalle autorità  Spagnole che consideravano il castello al sicuro dalle scorrerie dei pirati. Quando il castello divenne saturo di case e popolazione il vescovo concesse tra il 1608 e il 1611 all’università  aree edificabili nei pressi della città  murata, aree gravate di un censo annuo. Dentro le città  vi erano le chiese più  importanti, il municipio, il palazzo vescovile e la caserma. Comandata, Sant’Andrea, Terranova e Verdesca erano i quartieri in cui la città  era divisa e i primi due erano quelli più  ricchi di case e di gente. Poche erano le case comode e dignitose, tante erano costituite da un vano o da due, quasi tutte erano isolate per la necessità  di raccogliere l’acqua piovana e a parte qualcuna erano assenti i servizi igienici. La poca disponibilità   d’acqua per irrigare condizionò  fortemente l’agricoltura eoliana del primo Seicento.

GEOLOGIA DELL’ISOLA DI LIPARI

Sull’isola di Lipari possono essere distinti quattro periodi di attività  vulcanica, compresi tra il Tirreniano I e l’Età  Romanica. Le vulcaniti affioranti rappresentano una tipica associazione calco-alcalina, con termini di composizione variabile da quarzo-andesiti a rioliti alcaline. Tra le serie esaminate possono essere distinti in tre diversi gruppi di rocce, ciascuno dei quali prende probabilmente origine da differenti sorgenti magmatiche e/o ha subito processi differenti di evoluzione magmatica.

Le vulcaniti calco-alcaline dell’arcipelago eoliano mostrano caratteri petrolchimici simili a quelli delle tipiche “andesiti” di margine continentale e differiscono peraltro sostanzialmente dalle associazioni di arco insulare. I dati sismici e petrolchimici non sono favorevoli nel mettere in relazione le isole Eolie con un sistema di tipo arco insulare.

Informazioni generali

Lipari è la maggiore delle Eolie e ha una popolazione di circa 9000 abitanti. L’ isola presenta un aspro suolo di origine vulcanica, di tufo, ossidiana e pomice, ed è caratterizzata da coste dirupate, fronteggiate da faraglioni. Il centro principale è la cittadina Lipari situata in una insenatura della costa sud-orientale. Agricoltura (vite, ortaggi, frutta), estrazione della pietra pomice e soprattutto turismo sono le risorse economiche dell’ isola.

 Itinerari subacquei   

 La Pietra Del Bagno   
La pietra del bagno è un grande scoglio, situato a poche decine di metri dalla costa occidentale di Lipari , che si affaccia sul lato meridionale di Salina; un punto facile da trovare, che offre immersioni divertenti ai subacquei di ogni livello di esperienza. Le rocce dello scoglio scendono direttamente fino ad una profondità che varia tra i 25 e i 30 metri e poi proseguono, con una spettacolare franata di massi, fino a quote superiori ai 40 metri. Giunti al lato meridionale della Pietra del Bagno ci si trova in un tratto tra i più interessanti per i fotosub: su un fondale di una ventina di metri si innalzano dei giganteschi massi coloratissimi, invasi dalla luce del sole che penetra con facilità nell’ acqua limpidissima.


Punta Castagna
Punta Castagna si trova in quel tratto di costa di Lipari caratterizzato dalle cave di pomice. A profondità circa di 10 metri, e oltrepassato il giardino di sedimento bianchissimo, lo spettacolo appare impressionante. Ci si trova sospesi su di un baratro senza fine che si perde nel blu più intenso; il contrasto col biancore della polvere vulcanica che ricopre ogni cosa è violento. La morfologia del fondale è estremamente varia: si nuota sul fondo di valli dalle pareti altissime; si sorvolano picchi acuminati; si costeggiano pareti a strapiombo. Per quanto a fondo si può decidere di scendere si avrà sempre il blu intenso sotto le pinne e non si vedrà mai la fine di questa voragine. Occorrerà fare molta attenzione: il fondale è sempre uguale, a 30 come a 60 metri: la stessa atmosfera ovattata, lo stesso colore cupo dell’ acqua. Dalla grande ancora si scende dunque lungo uno dei tanti canaloni paralleli e ci si dirige verso sinistra. La quota ideale è quella dei 40 metri: non eccessivamente profonda ma già ricchissima di ventagli di Paramuricee e di fittissimi banchi di Anthias. Un po’ più in alto si trova una spaccatura verticale ricca di gamberi.

Escursioni via terra

Una delle prime cose da fare, appena giunti a Lipari , è il giro dell’ isola, per apprezzarne la sua grandezza e urbanizzazione. A circa 4 km da Lipari si incontra Canneto, situata in una insenatura delimitata a sud est dal Monte Pilato. Da Canneto, percorrendo la strada che conduce alla chiesetta di Pirrera, si raggiungono Forgia Vecchia, le Rocche Rosse e il Campo Bianco, famose per le colate di ossidiana le prime due e per le distese di pomice l’ ultima. Proseguendo lungo la strada che porta ad Acquacalda si giunge a Porticello, sovrastata da giacimenti di pomice bianca. Superato il promontorio di Punta Castagna, si incontra Acquacalda dove vi è una spiaggia sovrastata dalle cave di pomice. Da qui inizia la salita verso la montagna fino al paese di Quattropani, situato su un promontorio proprio di fronte all’ isola di Salina. Continuando si erge, su un altopiano coltivato a vigneti, il borgo di Pianoconte con le sue bianche case coloniche. A circa un quarto d’ ora da Pianoconte, si trovano le Terme di S. Calogero, edificate nel 1867 e note sin dall’ antichità per le loro virtù terapeutiche; lo attestano la presenza di una grotta sudatoria romana, che risale a circa 3.500 anni fa, e il “Tholos” di civiltà Micenea, riportato alla luce durante i lavori di restauro del 1984/85. Ritornando sulla strada principale si giunge al suggestivo Belvedere di Quattrocchi. Da qui si ammirano le pittoresche insenature dalle coste alte, l’ incantevole panorama dei Faraglioni e lo sfondo dell’ isola di Vulcano. Nuovamente di ritorno sulla strada principale, proseguendo per Lipari, una deviazione interessante è il sentiero che si inerpica tra i vigneti del Monte Guardia. In cima al monte si trova l’ osservatorio geofisico internazionale.

Trekking   
Chi ama la natura può fare grandi esperienze nell’ arcipelago eoliano. In queste isole, infatti, sono presenti rarità di paesaggio del regno vegetale e animale. L’ osservatore attento può cogliere fenomeni come quello che consente alle piante di sopravvivere in climi estremi, senz’ acqua e con troppa luce e troppo calore. Caratteristica è la vegetazione mediterranea, costituita in prevalenza da oleandri, mirti, eriche, ginestre e querce a foglia spinosa oltre che arbusti aromatici e timo. Il paesaggio vegetale è caratterizzato da colture di oliveti e vigneti che costituiscono il rivestimento vegetale delle isole prevalentemente nelle zone più elevate dei rilievi. Il trekking permette al visitatore di cogliere una immagine più completa di questo affascinante arcipelago e del suo patrimonio naturalistico. Esistono stradelle e mulattiere che venivano utilizzate dai numerosissimi lavoratori della pomice per raggiungere le cave, l’ arrivo del turismo e l’ abbandono, delle coltivazioni hanno favorito la caduta in disuso di gran parte di questi sentieri facendoli scomparire sotto la fitta vegetazione; oggi tutti i sentieri sono agevolmente praticabili grazie alla cooperativa Il Sentiero.

Escursioni via mare   
Di notevole interesse turistico è il giro in barca attorno a Lipari, da cui è possibile ammirare paesaggi lavorati da millenni e fondali meravigliosi. L’ una dopo l’altra si succedono profonde grotte, splendide spiagge, alte coste, ampie baie e selvagge rupi. Si parte in genere da Marina Corta e ci si dirige a Canneto, superando infine il promontorio del Monte Rosa. Oltrepassando il centro abitato si può ammirare la distesa bianca dei giacimenti di pomice, con i caratteristici pontili che si allungano sul mare (utilizzati per i trasporti della pomice sulle navi da carico). La Spiaggia Bianca, una delle più belle di Lipari, è chiamata così per il colore del fondale marino, dovuto ai sedimenti di pomice depositatisi in mare nel corso degli anni. La continua variazione delle situazioni geologiche si concreta a Punta Castagna, formata dall’ ossidiana divenuta un promontorio: questo è uno degli angoli più suggestivi del periplo costiero. Doppiata Punta Castagna appare Acquacalda. Dopo il canale che separa Lipari da Salina compare Inzolfato, un tratto dalla composizione geolitica stratificata, di natura solforosa. Poco più avanti si incontrano gli scogli delle Torricelle, Punta del Palmeto e Pietra del Bagno. Superate la Punta delle Fontanelle e quella delle Grotticelle, si affaccia la spiaggetta di Valle Muria. Subito dopo gli scogli delle Formiche, di fronte a Vulcano, passando sotto l’ arco roccioso di Punta del Perciato, si scorgono i solitari Faraglioni di Pietra Menalda e Pietra Lunga, a guardia del canale che separa Lipari da Vulcano. Poco prima di Punta Crepazza appare una spiaggia suggestiva, denominata Praia di Vinci. Le pittoresche insenature si susseguono l’un l’altra fino alla rocca di Lipari, giungendo infine al porto di Marina Corta.


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LEGENDA: 1-Lipari 2-Pietralunga 3-Pianoconte 4-Terme di San Calogero 5-Chiesa vecchia di Quattropani 6-Acquacalda 7-Cave di Pomice 8-Canneto 9-Monterosa 10-Monte Sant’Angelo

DA VISITARE:

 

 NOTIZIE UTILI


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